MARINA DI MASSALa città si è svegliata rosa. Rosa i palloncini legati alle sdraio sul lungomare, rosa le vetrine dei negozi, rosa le biciclette appese fuori dai bar, rosa l’atmosfera di una giornata che a Marina di Massa sembrava attesa da mesi. E in fondo era proprio così. Perché il Giro d’Italia, quando arriva, non passa soltanto: invade, travolge, accende. Porta gente sulle strade, bambini sulle transenne, curiosi alle finestre e appassionati che segnano la data sul calendario con largo anticipo. Come Cristina, quella tifosa vestita completamente di rosa che, sorridendo davanti al via vai della cronometro, lo racconta senza esitazioni: "Ho chiesto un giorno di ferie quattro mesi fa per essere qua". Più di una frase, quasi una dichiarazione d’amore. La cronometro l’ha dominata Filippo Ganna, come da pronostico, con la forza devastante dei grandi specialisti. Ma stavolta il tempo segnato dal cronometro è rimasto quasi sullo sfondo. Perché la vera vittoria, a Massa, è stata quella dell’entusiasmo.

Una festa popolare che ha trasformato il territorio in una gigantesca cartolina affacciata sul mare, con migliaia di persone distribuite lungo il percorso fin dalle prime ore del mattino. Sul lungomare c’era chi fotografava gli allestimenti, chi inseguiva la carovana del Giro, chi si fermava agli stand e chi semplicemente si godeva lo spettacolo. "Bellissima Marina così, mi piacerebbe vederla così addobbata molto più spesso", racconta una signora osservando le decorazioni rosa che hanno ridisegnato la frazione. E aggiunge "non ha niente da invidiare a una località come Forte dei Marmi se curata in questo modo". E in effetti il colpo d’occhio era quello delle grandi occasioni: piante sistemate lungo il viale, bandiere, musica e un continuo via vai di persone arrivate anche da fuori provincia.