CHIETI – Il Giro d’Italia prosegue con un’altra tappa che può determinare distacchi importanti tra gli uomini di classifica. Per l’ottava frazione si va da Chieti a Fermo,156 km totali, la classica “tappa dei muri”. I quattro Gran Premi della Montagna sono concentrati in 50 km che si annunciano davvero esplosivi.

Sono 1900 i metri di dislivello complessivo. Dopo la partenza da Chieti tutta pianura e costa fino a Cupra Marittima, dov’è il traguardo volante. Lì i corridori lasceranno il mare e affronteranno la salita di Montefiore dell’Aso (10 km, 3,6%, con punte al 12 per cento), a meno di 50 km al traguardo. Breve discesa e rapida risalita verso il GPM posto a Monterubbiano (4,7 km, 5,8%, con punta al 12 per cento), prima di un passaggio da Fermo, dove i corridori dovranno affrontare il “muro” di via Cardarelli, non categorizzato, al termine del quale sarà posto il traguardo con abbuoni. Si scende verso il mare, poi si torna in centro città, percorrendo questa volta lo strappo di Capodarco (2,5 km, 6,3%, con punta al 18 per cento), la cui cima è posta a 7 km dalla conclusione. Il finale prevederà una discesa e l’ultimo muro di giornata, quello che porta verso il centro di Fermo. Si inizierà a salire quando alla fine mancheranno 4 km, con la parte più dura subito sotto le ruote dei corridori, dato che ai -3 dall’arrivo ci saranno pendenze del 22 per cento. La strada si farà poi un po’ più gentile, ma gli ultimi 1000 metri saranno molto impegnativi, con un paio di punti al 10 per cento da percorrere prima del traguardo, posto in piazzale Girifalco.