di

Salvatore Riggio

Ottava tappa del Giro sabato 16 maggio: 156 chilometri da Chieti a Fermo, con arrivo in salita. Prima parte pianeggiante sull'Adriatico, poi saliscendi nell'entroterra marchigiano con diversi «muri» nel finale

Dopo il Blockhaus, con il successo del danese Jonas Vingegaard, oggi sabato 16 maggio si corre l'ottava tappa del Giro d'Italia, con un altro arrivo in salita (partenza prevista per le 13.15, con arrivo stimato intorno alle 17.15). L'ottava tappa è la Chieti-Fermo di 156 chilometri. È una frazione mista: una prima parte lungo l'Adriatico è pianeggiante su strade larghe e sostanzialmente rettilinee; la seconda parte è invece nell'entroterra fermano con una successione di saliscendi e diversi «muri» da affrontare specialmente nel finale.

Dopo Cupra Marittima la corsa si dirige verso l'interno e scala il primo Gran Premio della Montagna a Montefiore dell'Aso, prima del successivo a Monterubbiano. Si raggiunge così una prima volta Fermo, dove si affronta il «muro» di via Cardarelli, prima di raggiungere la ss.16 Adriatica per affrontare la salita di Capodarco — altro Gran Premio della Montagna — e in rapida sequenza la salita di Fermo-Reputolo con successivo arrivo..