Si torna a parlare di Prep, stavolta al congresso Icar di Catania. Dopo che Aifa, Agenzia Italiana del farmaco ha dato il via libera alla rimborsabilità da parte del servizio sanitario nazionale, la Prep long acting, cioè a lunga durata, in associazione con pratiche sessuali sicure, è consigliata per la profilassi pre-esposizione al fine di ridurre il rischio di infezione da HIV-1 acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti ad alto rischio a partire dai 16 anni di età (e minimo 35 chili di peso). Il farmaco sarà rimborsato in classe H/RNRL (su prescrizione di centri ospedalieri o specialisti infettivologi).
Le terapie contro HIV
Quella contro l'infezione da Hiv non è una terapia curativa, ma permette di mantenere soppressa la carica virale plasmatica, e quindi impedisce la progressione della malattia e la trasmissione del virus, anche in caso di rapporti sessuali a rischio. Queste terapie oggi consentono a chi ha Hiv di avere un'aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale.
La Prep in Italia e le disuguaglianze territoriali
Nel 2024, dopo l’introduzione della rimborsabilità da parte del Ssn, gli utenti della Prep in Italia sono aumentati del 51,6% rispetto all’anno precedente. Restano però forti differenze regionali e criticità nell’accesso, soprattutto per le donne. Nel 2024 gli utenti sono stati 16.220 rispetto ai 10.697 del 2023, anno in cui la profilassi pre-esposizione è stata resa gratuita per le persone a rischio grazie all’inserimento nell’elenco dei farmaci rimborsabili dal Ssn.













