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«Messina non deve essere più solo una città di passaggio, ma deve aspirare assolutamente a diventare una vera destinazione turistica». Lo ha detto il ministro al Turismo Gianmarco Mazzi a Messina dove partecipa a un incontro a sostegno del candidato di centro destra a sindaco, Marcello Scurria. "Messina - ha aggiunto - deve diventare sempre più accogliente e bisogna fare in modo che si creino delle strutture e delle realtà che possano diventare attraenti per i turisti. Ho visto le bellezze artistiche i siti monumentali, artistici e culturali che ci sono a Messina, c'è una lista sconfinata di luoghi meravigliosi». «Penso a Capo Peloro, - ha sottolineato il ministro - che si trova qui vicino e dove c'è l’unione dei due mari che è una bellissima attrattiva naturale, penso poi alla bellezza nell’arte, nella cultura. Poi c'è anche l'enogastronomia che è alla pari con l’arte, col paesaggio, quindi avete tutti gli strumenti per poter competere sul mercato del turismo nazionale e internazionale».

Mazzi, "A Messina c'è un problema legato a strutture ricettive"

«Ho incontrato i rappresentanti locali di Confindustria e ho capito - ha sottolineato il minostro - che c'è un problema legato alle strutture ricettive, che devono anche emanare un fascino per attirare turisti». «Oggi - ha aggiunto - il turista, soprattutto quello internazionale, è un turista tecnologico, questo è il cambiamento forte che c'è stato nel turismo. Oggi il turista si informa su dove andare, vuole assicurarsi che l’esperienza vacanziera sia anche culturale e che gli dia soddisfazione, quindi non è più casuale e questo può essere un grande vantaggio se lo si sa utilizzare. Impone anche una grande responsabilità: ogni turista diventa ambasciatore della terra che visita. C'era un tempo in cui il turista veniva visto come un’occasione per arricchirsi sul territorio, mentre adesso è soprattutto un ambasciatore del territorio». "Questa - ha concluso - è una terra che porta anche il turismo internazionale più pregiato perché arrivano gli statunitensi, gli americani, vengono dalla Gran Bretagna, dalla Germania, dalla Francia che sono i mercati del turismo più forti al mondo. È una responsabilità accogliere ogni turista che arriva in Italia e questo è quello che io sto dicendo a tutti gli operatori del turismo, a tutti gli amministratori»