ANSAcom - In collaborazione con
Philia Associates
«Bisogna bandire il termine overtourism dal vocabolario del turismo italiano: danneggia il nostro settore e rischia di scoraggiare i turisti internazionali.» È netto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto al Forum del Turismo del Golfo del Tigullio - ideato da Federalberghi Liguria, Camere commercio Genova e delle Riviere con partnership di Enit e organizzato dalla società di comunicazione Philia. Mazzi ha respinto la narrazione negativa sui flussi eccessivi, invitando invece a gestirli con strumenti tecnologici e una migliore distribuzione territoriale. «Il turismo vale il 13% del pil, 240 miliardi di euro, e con l'indotto si stima possa superare il 25%: non siamo in un campo di gossip, siamo in un campo economico fondamentale» ha aggiunto. Sul fronte della domanda, il ministro ha annunciato una campagna nazionale con il volto di Marco Liorni, in partenza dalla prossima settimana, per incentivare le prenotazioni: «il messaggio è che i viaggi organizzati garantiscono rimborso in caso di cancellazione per cause indipendenti dal turista. Un invito esplicito a non attendere, anche perché - ha spiegato Mazzi avvertito - chi esita rischia di trovare meno disponibilità quando la domanda europea si concentrerà sull'Italia come meta rifugio. E proprio l'aumento del turismo europeo verso il nostro Paese è la ragione dell'ottimismo del ministro: la crisi internazionale, pur circoscritta ad alcune aree geografiche, sta orientando i flussi verso destinazioni percepite come sicure. «Se non è ottimista il ministro del turismo italiano - ha concluso -, nessun ministro al mondo può esserlo».






