Sullo stesso argomento:

a

Un'intercettazione captata nell'auto di famiglia potrebbe rivelarsi uno degli elementi più dirompenti nel castello di accuse costruito dagli inquirenti contro Andrea Sempio, indagato nell'ambito della riapertura del caso Garlasco. Al centro della conversazione, avvenuta il 22 ottobre 2025 tra il padre Giuseppe e la madre di Sempio, c'è lo scontrino del parcheggio di Vigevano: il documento che, secondo la difesa, collocava Andrea lontano dalla scena del delitto il giorno in cui fu uccisa Chiara Poggi. Un pezzo di carta diventato, nel corso degli anni, uno dei nodi più controversi dell'intera vicenda giudiziaria.

Le contro-consulenze di Sempio e i Poggi: audio trascritti "suggestivamente"

Per capire il peso di questa intercettazione, occorre tornare al mattino del 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi venne trovata morta nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. Andrea Sempio era all'epoca un conoscente di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara condannato in via definitiva a sedici anni di reclusione. Sempio era già finito nel mirino degli investigatori nelle prime fasi del procedimento, ma era uscito dal perimetro delle indagini anche grazie a quell'alibi: lo scontrino del parcheggio di Vigevano sembrava attestare che si trovasse altrove al momento del delitto.