A.F.
19 maggio 2026 12:15
Andrea Sempio e lo scontrino del parcheggio di Vigevano (Foto LaPresse)
"Lo scontrino lo hai fatto tu". La frase pronunciata dal padre di Andrea Sempio e intercettata dagli investigatori potrebbe far crollare uno degli elementi che rappresentavano l'alibi del 38enne, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi nella nuova inchiesta della procura di Pavia. Lo scontrino del parcheggio di Vigevano collocava Sempio lontano da Garlasco nella mattina del 13 agosto del 2007, ma se questa versione dovesse crollare, anche il suo alibi si rivelerebbe falso, andando a complicare notevolmente la sua posizione.L'audio diffuso in esclusiva dal Tg1 nell'edizione di lunedì 18 maggio, secondo gli inquirenti smentirebbe quanto raccontato dall'amico del fratello della vittima su quanto avvenuto la mattina del delitto. Nella conversazione tra Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari, rispettivamente padre e madre dell'indagato, , risalente al 22 ottobre scorso, i due commentano le ricostruzioni giornalistiche sullo scontrino del parcheggio di Vigevano. La donna aggiorna il marito: "Adesso c'è un familiare che dice che lo scontrino non l'ha fatto Andrea e neanche i suoi familiari". Qui il padre di Sempio risponde: "E come fa ad averlo? - dice ridendo -. Glielo ha dato lui? Chi glielo ha dato? Sono ca…, perché lo scontrino lo hai fatto tu, secondo lui, ha detto che non lo hai fatto tu, non l’ha fatto il figlio non l’ho fatto io, e va beh! Lo avrà fatto lui! Quello lì! Ma lo avrà dato lui al figlio".La versione della difesaSecondo la Procura queste parole rappresenterebbero la prova del finto alibi, ma è necessario contestualizzare la conversazione, come sottolineato anche dall'avvocato Liborio Cataliotti, che difende la famiglia Sempio, per cui invece si tratta di una frase "ironica". Nello spezzone diffuso dal Tg1, il padre di Sempio non sta accusando la donna di aver fatto lo scontrino, ma sta ironizzando incredulo su una tesi considerata assurda e riferita da un presunto altro soggetto. Come spiegato anche dalla difesa, i due stavano semplicemente scherzando su un'ipotesi da sempre definita falsa da sempre. I legali intanto hanno affidato a un perito l'analisi degli audio dei soliloqui ritenuti centrali dall'accusa: "Il nostro consulente - ha spiegato Cataliotti al Tgr Lombardia - sta tentando di ripulire l'audio dei soliloqui di Andrea Sempio, in realtà coperti dal rumore di sottofondo che li rendono oggettivamente ben poco intelligibili e comprensibili".










