Il Dipartimento di Giustizia ha segretamente ampliato l’accordo fra Donald Trump e l’Agenzia delle entrate americana. Una nuova clausola impedisce all’Internal Revenue Service di avanzare pretese fiscali nei confronti del presidente, della sua famiglia, delle due attività, dei suoi trust e di altri soggetti affiliati: gli sarà “permanentemente precluso” di rivendicare qualsiasi pretesa o richiesta di risarcimento danni che sia stata o avrebbe potuto essere avanzata nei confronti di Trump e di esaminare le sue precedenti dichiarazioni dei redditi.
L’intesa è stata raggiunta nell’ambito del ritiro da parte del presidente della causa da 10 miliardi intentata a titolo personale contro l’agenzia, che Trump accusava di non avere protetto lui e i suoi figli Donald Trump Jr e Eric Trump da una fuga di notizie non autorizzata relativa alle loro dichiarazioni dei redditi. Il dipartimento di Giustizia ha dichiarato che Trump stesso non riceverà alcun risarcimento, ma riceverà delle scuse formali.
In contemporanea verrà creato un fondo ‘anti-strumentalizzazione’ da 1,78 miliardi di dollari per risarcire gli alleati di Trump che sostengono di essere stati ingiustamente presi di mira dalla precedente amministrazione di Joe Biden. Come rileva la Cnn, si tratta di una mossa senza precedenti che consentirebbe all’amministrazione di pagare i propri sostenitori attraverso un’agenzia governativa controllata dallo stesso presidente, utilizzando denaro dei contribuenti. L’accordo ha sollevato molte critiche anche fra i repubblicani, che vedono con scetticismo la possibilità che gli alleati del presidente, inclusi gli assalitori del 6 gennaio, possano essere risarciti con soldi federali.










