Lo straordinario accordo del presidente Trump con il governo federale si è ampliato martedì 20 maggio, mettendo fine a tutte le verifiche fiscali pendenti nei suoi confronti e contro le sue aziende, secondo un documento pubblicato dal Dipartimento di Giustizia.

Nel documento, firmato dal procuratore generale ad interim Todd Blanche, il governo afferma che sarà «per sempre escluso e impedito» dal perseguire determinate contestazioni contro Trump, le sue aziende e i membri della sua famiglia.

L’accordo impedisce specificamente al governo di intraprendere qualsiasi azione relativa alle dichiarazioni dei redditi già presentate.

Il fondo da 1,8 miliardi di dollari L’intesa estende il patteggiamento annunciato lunedì 18, nel quale il governo ha accettato di creare un fondo da 1,8 miliardi di dollari per risarcire persone che sostengono di essere state vittime della cosiddetta “strumentalizzazione” del governo, una misura che potrebbe portare a pagamenti a favore di alleati di Trump.

Trump, in cambio, ha ritirato una causa contro l’Internal Revenue Service (Irs) relativa alla diffusione delle sue dichiarazioni fiscali da parte di un contractor dell’agenzia e ha chiuso reclami amministrativi legati ad altre indagini.