Roma, 20 mag. (askanews) – “La crisi abitativa italiana oggi non nasce soltanto dalla mancanza di case, ma dalla difficoltà di riportarle sul mercato. In Italia ci sono 5,5-6 milioni di abitazioni potenzialmente recuperabili ai fini abitativi che potrebbero contribuire in modo significativo ad alleviare la pressione abitativa”. È il quadro che ha tracciato Maurizio Pezzetta, Vicepresidente Vicario di FIMAA Italia, nel corso dell’audizione sul Piano Casa che si è tenuta di fronte alla Commissione Ambiente della Camera. Il problema tuttavia è che in questo momento, “locare un immobile viene percepito come un rischio eccessivo, l’offerta si riduce o addirittura il mercato si blocca. La crisi colpisce soprattutto quella che definiamo ‘fascia grigia’: giovani lavoratori, famiglie monoreddito, studenti fuori sede, giovani coppie e lavoratori in mobilità che non rientrano nell’edilizia pubblica ma che, allo stesso tempo, non riescono più ad accedere serenamente al libero mercato”.
Nel corso del proprio intervento Pezzetta ha espresso apprezzamento per le misure contenute nel Piano Casa “che affronta finalmente il tema dell’abitare con un approccio strutturale e non più esclusivamente emergenziale”, e ha sottolineato “l’attenzione rivolta al recupero del patrimonio edilizio esistente, alla rigenerazione urbana, alla semplificazione procedurale e al rafforzamento dell’offerta abitativa sociale e convenzionata”.









