Roma, 20 mag. (askanews) – “L’Italia è oggi una potenza esportatrice globale: siamo il quinto esportatore mondiale e uno dei soli nove Paesi al mondo a registrare un surplus commerciale manifatturiero superiore ai 100 miliardi di dollari, con un settore agroalimentare trainante che nel 2025 ha toccato i 74 miliardi di euro di export”, così Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, stamattina a margine dell’apertura degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a cui ha partecipato.
“Per continuare a crescere l’Italia ha naturalmente bisogno anche di importare – ha sottolineato Scordamaglia – ma l’interscambio può essere davvero equo solo se fondato su un serio principio di reciprocità. Non possiamo chiedere alle nostre imprese standard elevatissimi in materia ambientale, sociale, di sicurezza alimentare e poi consentire l’ingresso nel mercato europeo di prodotti realizzati con regole molto meno rigorose, per questo il ruolo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è sempre più strategico e centrale”.
Secondo l’amministratore delegato infatti “difendere la reciprocità significa rafforzare le nostre filiere produttive, renderle più competitive sui mercati internazionali e garantire che l’export italiano continui a essere un motore stabile di crescita economica, occupazionale e di sviluppo dei territori, non un fenomeno fragile o temporaneo”.








