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Vendite su del 2,3%, surplus a 56 miliardi. Svizzera e Asia difendono il saldo positivo
L'export italiano extra-Ue ha retto anche alla prova dei dazi statunitensi e il 2025 si chiude con un bilancio che, alla luce del contesto internazionale, può essere letto come un risultato di tenuta più che soddisfacente. I dati Istat sul commercio estero mostrano infatti che, nonostante l'inasprimento delle barriere commerciali introdotte dall'amministrazione Trump a partire dall'estate, le esportazioni verso i Paesi fuori dall'Unione europea hanno continuato a crescere, confermando la solidità del sistema produttivo nazionale e la strategia di diversificazione dei mercati sostenuta dal governo.
Nel complesso dell'anno, l'export extra-Ue aumenta del 2,3%, in accelerazione rispetto al 2024. Particolarmente significativo è l'andamento degli scambi con gli Stati Uniti, che restano il principale mercato di sbocco: le esportazioni italiane crescono del 7,2% annuo, raggiungendo circa 70 miliardi di euro. Un risultato che smentisce le letture più pessimistiche sull'impatto dei dazi e conferma la competitività delle imprese italiane anche in uno scenario più protezionistico.






