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A settembre le merci vendute extra-Ue sono in crescita: trainano farmaci, metalli, mezzi di trasporto e alimentari. A Washington si registra un aumento di oltre il 34%

Exploit a settembre delle imprese tricolori all'estero. Le esportazioni non soltanto hanno rialzato il capo (+2,6%), ma hanno segnato veri e propri record rendendo più vicino l'obiettivo dei 700 miliardi previsto dal governo. Il balzo di quasi il 35% verso gli Stati Uniti è poi uno schiaffo secco alla leader dem Elly Schlein, che sul tema dei dazi - almeno per ora - ha decisamente sbagliato analisi scomodando la storia e parlando più volte di resa e di Caporetto.

"Tutti coloro che profetizzavano il crollo delle nostre esportazioni e una crisi post-dazi, si sono ancora una volta sbagliati. Qualche gufo oggi sarà rimasto male vedendo i dati", ha commentato Alessandro Cattaneo, deputato e responsabile nazionale dei Dipartimenti di Forza Italia. Dati Istat alla mano, l'export è cresciuto del 2,6% a fronte di un import balzato del 4,1%. L'aumento su base mensile dell'export si deve alle maggiori vendite verso l'area extra Ue (+6,4%), mentre l'export verso l'area Ue registra una riduzione dello 0,8%. Più che positivo anche il confronto su base annua con il dato che cresce del 10,5% in termini monetari e del 7,9% in volume.