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Cambi di procedure per le tariffe. Per l'acciaio Ue a rischio un milione di tonnellate
Le poste dei principali Paesi europei interrompono le spedizioni dei pacchi negli Usa. Colpa del decreto approvato a fine luglio da Donald Trump, che entrerà in vigore il 29 agosto e che modifica le procedure doganali per le merci spedite verso gli Usa. Queste in precedenza beneficiavano di una franchigia doganale fino a 800 dollari mentre con le nuove misure verranno applicate tariffe comprese tra 80 e 200 dollari per articolo.
I postini del vecchio Continente sono, dunque, corsi ai ripari: Poste Italiane dal 23 agosto sospenderà temporaneamente l'accettazione di tutte le spedizioni contenenti merci destinate agli Stati Uniti. "Continueranno a essere accettate le spedizioni di corrispondenza non contenenti merce, nonché quelle veicolate da Poste Italiane negli Stati Uniti attraverso il servizio Poste Delivery International Express gestito attraverso un processo logistico differente. I clienti saranno tempestivamente informati e aggiornati su tutte le misure che saranno messe in atto", spiega in una nota il gruppo guidato da Matteo Del Fante (in foto).






