Non bastavano i gravi disagi derivanti da un cantiere «infinito». Ora in via Argiro arrivano anche i verbali dalla Siae per musica diffusa evidentemente senza le opportune autorizzazioni. La sanzione riguarderebbe circa tre attività commerciali, alcune delle quali avrebbero semplicemente tenuto un sottofondo musicale a basso volume. Un’autentica beffa per esercizi commerciali che dal 15 settembre soffrono le inevitabili criticità derivanti da lavori che si stanno protraendo oltre ogni previsione e, a meno di miracoli, non potranno rispettare la scadenza posta dal Pnrr al prossimo 30 giugno.

I lavori, finanziati da circa 4,5 milioni, riguardano i sette isolati della strada del quartiere Murat che, secondo il progetto, si trasformerà in una moderna «rambla» con nuove alberature ed un unico piano calpestabile che alternerà la pavimentazione con basole antiche ad un’idea più moderna. Allo stato attuale, tuttavia, soltanto i primi due tratti sono obiettivamente a buon punto, mentre le lavorazioni stanno ultimando il terzo e il quarto. Dal quinto in poi, la situazione è ancora in alto mare.

Le irregolarità sulla musica diffusa sarebbero state rilevate nelle giornate dal 15 al 17 maggio: alcuni incaricati della Siae avrebbero girato dei video che, effettivamente, confermerebbero l’irradiazione della musica senza le autorizzazioni previste. Nel dettaglio, sarebbe contestato l'utilizzo di repertorio senza la preventiva richiesta di licenza, con una penale addirittura pari al 100% della tariffa non versata. Si tratterebbe, dunque, di «musica d’ambiente»: basti pensare che uno degli esercizi sanzionati sarebbe iun negozio d’abbigliamento.