Non c’è più rabbia. Sembra essersi consumata insieme ai mesi trascorsi dietro le transenne. Resta lo sconforto, quello sì. Si legge negli sguardi dei commercianti di via Manzoni, nelle frasi pronunciate quasi senza più aspettarsi che qualcosa cambi davvero. «Non è venuto nessuno. Nemmeno a chiederci scusa o a spiegarci perché i lavori sono in ritardo». È questo il ritornello che accompagna il cammino lungo una delle strade simbolo del quartiere Libertà, dove la riqualificazione e la pedonalizzazione avrebbero dovuto rappresentare una svolta e che invece, almeno per ora, continuano a convivere con polvere, barriere e cantieri che avanzano a macchia di leopardo.
Il cronoprogramma prevedeva la conclusione dei lavori entro il 30 giugno. Adesso arriva la proroga: la nuova scadenza è fissata al primo agosto (come consentito dal Pnrr). Un mese in più che, per chi da oltre sei mesi convive con scavi e restringimenti, pesa molto più dei trentuno giorni segnati sul calendario. Il primo isolato, quello che parte da corso Italia, è stato quasi completato. Il nuovo piano calpestabile è stato posato e restituisce già l’idea di quella che sarà la futura passeggiata urbana. Basta abbassare lo sguardo, però, per notare che alcune mattonelle presentano già segni evidenti di danneggiamento, oltre a un dislivello evidente al centro dell’isolato. Di notte, fino a pochi giorni fa, quell’area appena realizzata si trasformava in un parcheggio improvvisato, con decine di automobili lasciate direttamente sulla nuova pavimentazione. Solo dopo numerose segnalazioni la sosta è stata impedita.







