HomeArezzoCronacaLasciateci Divertire, il ritorno degli Osaka Flu a sei anni di distanza dall’ultimo lavoroIl disco, anticipato dai singoli Odio gli indifferenti e Urlo, è un grido di tre ragazzi di Arezzo che, attraverso il denso lavoro di tredici brani da ascoltare dall’inizio alla fine, rivendicano il diritto al divertimento e alla sperimentazioneNuovo disco per gli Osaka FluRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 20 maggio 2026 – E’ uscito venerdì 8 maggio, Lasciateci Divertire segna il ritorno degli Osaka Flu, a sei anni di distanza dall’ultimo lavoro La Strana Famiglia. Il disco, anticipato dai singoli Odio gli indifferenti e Urlo, è un grido di tre ragazzi di Arezzo che, attraverso il denso lavoro di tredici brani da ascoltare dall’inizio alla fine, rivendicano il diritto sacrosanto al divertimento e alla sperimentazione, fuggendo dalle logiche frenetiche dell'industria musicale contemporanea.

Il titolo è un omaggio esplicito ad Aldo Palazzeschi, poeta e scrittore tra i padri del Futurismo italiano: con la sua celebre poesia E lasciatemi divertire (1910), Palazzeschi rispondeva ai critici che non comprendevano la sua nuova arte fatta di suoni e nonsense, rivendicando la libertà di gioco contro la seriosità dell'accademia. Allo stesso modo, gli Osaka Flu trasformano questa suggestione in una dichiarazione d'intenti contemporanea: un atto di ribellione sociale contro un mondo dove tutto deve essere utile, monetizzabile e produttivo. “Ci siamo lasciati divertire affrontando temi complessi con attitudine punk e dissacrante. L’album racconta la realtà di provincia, scavando nei sentimenti più profondi come l’amicizia e l’amore, ma attraversa anche la parità di genere, la critica al lavoro-prigione, la decrescita felice e la difesa dell’ambiente. In questo percorso, la lezione di Gramsci resta centrale: in un’epoca di apatia, rivendichiamo il valore della partecipazione attiva. Lasciateci divertire è il grido di chi sceglie di essere partecipe del mondo, rifiutando il ruolo di spettatore passivo.”