Milano, 26 mar. (askanews) – “Le radici e la luna” è il nuovo album dei P.A.O, il duo formato da Antonio Pignatiello e Gianfilippo Invincibile, il cui nome – acronimo di Pulsazioni di Anime Oneste – si rifà al saggio di Umberto Saba “Quello che resta da fare ai poeti”.
In uscita il 27 marzo, il disco attraversa gli anni Novanta per parlare al presente, con un omaggio alle band italiane di quegli anni, con cui i due musicisti si sono formati musicalmente, umanamente e culturalmente. È contemporaneamente un omaggio, una dichiarazione d’amore e una presa di posizione, dicono gli autori: “Non è un’operazione nostalgica, ma un atto di continuità: con quelle estetiche, quelle filosofie, quei contenuti che oggi tornano a essere urgenti”.
Per molti dei brani scelti, il 2026 segna ricorrenze importanti: come il trentennale di alcune pubblicazioni fondamentali di Marlene Kuntz (Come stavamo ieri, con ospite Marco Olivotto), CSI (Irata) ed Estra (L’uomo coi tagli). All’interno dell’album anche un omaggio agli Scisma (Simmetrie, con Talèa e Marco Olivotto), che assume anche il valore di un tributo indiretto a Paolo Benvegnù, a un anno e mezzo dalla sua scomparsa, figura centrale e irripetibile della canzone alternativa italiana. E ancora i Perturbazione (Agosto, cantata con Tommaso Cerasuolo), i 24 Grana (‘E kose ka spakkano, con Francesco Di Bella e Giuseppe Fontanella) e gli Elettrojoyce (Raga). “Con quest’ultimo brano – dicono i due musicisti – abbiamo voluto dire grazie a una stagione che ci ha insegnato a credere nella condivisione, nel sudore in sala prove, nell’amicizia prima dei numeri. In un tempo in cui tutti corrono da soli, noi abbiamo scelto di tornare insieme. È il nostro modo di ricordare che la musica non è una vetrina, ma una casa che si costruisce in tanti. In fondo, crescere non significa smettere di fare rumore, ma ricordarsi perché hai iniziato”.






