Vecchie di oltre sessant’anni, in cemento amianto e soggette a continui guasti: così si presentavano le condotte irrigue della Trexenta, tra le prime opere realizzate per portare l’irrigazione nel territorio negli anni Sessanta. Ora, grazie agli interventi del Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale, chilometri di rete sono stati sostituiti con moderne tubazioni in Pvc, a beneficio degli agricoltori dei territori di Guasila, Guamaggiore, Selegas, Ortacesus, Suelli e Senorbì.
I lavori sono stati presentati a Guasila, alla presenza del presidente del Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale, Efisio Perra, dei consiglieri regionali Paola Casula (a fare gli onori di casa in qualità di sindaca di Guasila) e Fausto Piga (sindaco di Barrali), del direttore dell’area tecnico-ambientale del Consorzio Andrea Mandras e della dirigente dell’assessorato regionale all’Agricoltura Valeria Canu. Hanno partecipato anche numerosi amministratori locali, rappresentanti delle associazioni di categoria e diversi esponenti istituzionali, tra cui il direttore di Anbi Sardegna Roberto Scano e i sindaci Damiano Aresu (Pimentel) e Nello Cappai (Guamaggiore). «Siamo intervenuti per mettere mano a un’opera importantissima realizzata nel 1963 in più lotti», ha spiegato il presidente Efisio Perra. Nel dettaglio, come illustrato dal direttore tecnico Andrea Mandras, gli interventi hanno riguardato la manutenzione straordinaria delle condotte con la completa dismissione delle parti in cemento amianto, la posa di nuove tubazioni in PVC e la realizzazione di nuove prese fuori terra e idranti. «Da oltre dieci anni queste vecchie condotte necessitavano di continue riparazioni – ha sottolineato Mandras –. Dal 2014 sono stati effettuati circa 1.400 interventi, di cui 200 solo nel 2025, con costi molto elevati per il Consorzio».








