Roma, 16 mar. (askanews) – E’ stato inaugurato oggi, dopo 40 anni di attesa, l’impianto di sollevamento di Uta Nord, in Sardegna, con la conseguente riattivazione del comprensorio irriguo ad esso collegato. Il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale oggi ha tagliato il nastro di un’opera della quale, dopo averne ottenuto l’affidamento nel 2020 da parte della Regione, ha curato il ripristino e la messa in funzione, salvandola dall’abbandono in cui era caduta.
Ora quell’opera è pronta a servire un territorio a forte vocazione agricola che conta 1700 ettari nel distretto di Uta Nord e, che in questi anni sta salvando le stagioni irrigue nel distretto del Cixerri (6000 ettari attrezzati). Presenti all’inaugurazione, insieme al presidente di Bonifica della Sardegna Meridionale Efisio Perra, l’assessore Regionale all’Agricoltura Francesco Agus, il consulente dell assessore ai lavori pubblici Stefano Secci, il presidente dell’Anbi Sardegna, Gavino Zirattu, i sindaci di Uta, Giacomo Porcu, e Villaspeciosa, Gianluca Melis e i tecnici che hanno illustrato storia, lavori e potenzialità dell’impianto.
“Una risposta dovuta al territorio, attesa da tempo, che permette la messa in opera di un progetto di infrastrutturazione agricola ed economica fondamentale per la competitività delle aziende”, ha detto Efisio Perra, presidente del Consorzio. “Ora ci aspettano – ha annunciato – altri importanti progetti, come quello che vede al centro la riconversione dell’ approvvigionamento idrico nell’agro di Decimoputzu, Villasor e Villaspeciosa. Anche lì, come per Uta, si tratta di interventi attesi da tempo a cui stiamo lavorando come consorzio”.






