Roma, 2 gen. (askanews) – Oltre 180 milioni di euro per rendere più moderne, sicure e sostenibili le infrastrutture irrigue e gli acquedotti rurali della Puglia centro-meridionale, il più grande d’Europa. È questo il valore complessivo dei 18 interventi strategici messi a punto dal Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia. È stata completata la sottoscrizione dei disciplinari attuativi con la Regione Puglia, in collaborazione con la Sezione Coordinamento dei Servizi Territoriali e la Sezione Risorse Idriche, per l’attuazione dei progetti finanziati nell’ambito dell’Accordo per la Coesione – FSC 2021-2027, come previsto dalla Delibera CIPESS n. 6/2025.

“Questi 180 milioni di euro non sono solo un investimento economico, ma una scelta strategica per il futuro della gestione dell’acqua” ha detto il Commissario Francesco Ferraro sottolineando che il Consorzio ha lavorato “con rigore e visione, mettendo a sistema sostenibilità ambientale, sicurezza delle infrastrutture ed efficienza nell’uso della risorsa idrica”.

Gli interventi interessano l’intero comprensorio consortile e toccano nodi infrastrutturali fondamentali. Tra le opere più significative spicca la intubazione del canale a cielo aperto “Adduttore San Giuliano”, nel territorio di Taranto, per un importo di 69.198.000 euro, finalizzata al recupero della risorsa idrica e alla drastica riduzione delle perdite in una delle opere più vetuste del sistema.