Fenomeni come il doomscrolling e l'esposizione compulsiva ai social cambiano lo scenario globale
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Mentre commentatori e, inevitabilmente, la politica si accapigliano furiosamente sulla drammatica vicenda di Modena, alcuni dettagli, emersi in queste ultime ore, meritano attenzione. Le forze dell’ordine hanno sequestrato nell’abitazione di Salim El Koudry un imponente quantitativo di device tecnologici: smartphone, personal computer, tablet, appunti con password di criptovalute e una serie di scritti in arabo del giovane. Quegli strumenti forniranno pattern da seguire con cura, ma già da ora, in combinato con il quadro di salute psichica che sembra emergere e considerando i comportamenti del giovane per come riportati da testimoni e conoscenti, è possibile fare una considerazione di ordine generale su un fenomeno inquietante.
Si legge in un articolo a firma di Valentina Reggiani, apparso su Il Resto del Carlino, ‘il suo mondo era dentro quei dispositivi informatici sottoposti a sequestro dalla Polizia di Stato’. El Koudry è descritto come un ragazzo isolato, afflitto da problemi di ordine psichico il cui trattamento aveva interrotto dal 2024. Dettagli emergono, a proposito delle sue scarse interazioni con altri esseri umani, dai racconti di altri abitanti di Ravarino, il paese dove vive con i genitori: a torso nudo e con frasi sconnesse entrava in una tabaccheria, infastidiva, e poi scompariva, inghiottito dal suo mondo alternativo e digitalizzato. Viviamo un’epoca che fa sempre più fatica a inquadrare i motivi causali degli scoppi di violenza e dei delitti.












