C’è una linea sottile, ma decisiva, tra ereditare un’impresa e riuscire a farla evolvere. Giacinto Callipo, quinta generazione della famiglia calabrese di Pizzo che ha fatto del tonno di qualità un marchio riconoscibile in Italia e all’estero, sta esattamente su quella linea: da un lato la fedeltà alla tradizione, dall’altro la capacità di leggere il mercato con strumenti nuovi.
La sua storia, raccontata davanti alle telecamere del vodcast “Money Vibez Stories” è quella di un passaggio generazionale che non si limita a conservare, ma prova a rilanciare, allargando il perimetro dell’azienda ben oltre le conserve ittiche.
Callipo, laurea in Economia aziendale alla Bocconi, master in International Management a Barcellona, una breve esperienza lavorativa all’estero e poi il rientro in Calabria: nel 2008, a 24 anni, entra operativamente in azienda affiancando il padre Filippo. “Sono entrato operativamente in azienda a 24 anni circa dopo un percorso universitario qui a Milano”, racconta. Un passaggio che non ha il sapore dell’ufficialità, ma quello dell’apprendistato vero, costruito sul campo e dentro una realtà produttiva complessa, dove la competenza manageriale deve misurarsi con la materia, i tempi della trasformazione e la cultura di fabbrica.






