Falso allarme al Senato sulla tenuta della maggioranza e del governo sulle spese per la difesa. I Graffi di Damato
Sotto un titolo sulla “Destra nel caos” La Repubblica di carta ha così riassunto in prima pagina una giornata difficile, diciamo così, trascorsa dalla maggioranza: “Al Senato spunta una mozione del centrodestra che chiede di rivedere l’obiettivo del 5% per le spese della difesa, così come concordato in ambito Nato, alla luce- testuale– della situazione economica e delle priorità nazionali. Poi il passaggio viene eliminato”.
“Governo bollito”, ha gridato entusiasticamente il solito Fatto Quotidiano di Marco Travaglio scrivendo impropriamente, direi, di “un successo delle opposizioni unite”, come se fossero state loro, favorevoli quindi al mantenimento dell’obiettivo del 5% delle spese per la difesa concordato con la Nato, a segnare la rete della partita.
Conti e ragionamento chiaramente non tornano. Se qualcuno ha fatto cambiare la mozione della maggioranza al Senato è stato evidentemente un governo per niente bollito. Nella persona, debbo presumere, del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha sollevato la maggioranza, questa volta senza ridere, come l’allora futura premier Giorgia Meloni in una celebre foto di partito.











