N
el 2019, in un’intervista destinata a essere ricordata, l’ideologo del movimento MAGA (Make America Great Again) e punto di riferimento delle destre europee Steve Bannon ha sintetizzato l’attuale strategia di attacco al sistema mediatico e di informazione da parte dei neofascismi: “Il partito di opposizione sono i media. E i media, poiché sono stupidi e pigri, possono concentrarsi soltanto su una cosa alla volta. Tutto quello che dobbiamo fare è allargare il campo [flood the zone]. Ogni giorno li colpiamo con tre cose. Loro si concentreranno su una, e noi facciamo tutte le nostre cose, bang, bang, bang. Non si riprenderanno più. Ma dobbiamo iniziare con una velocità alla volata [muzzle velocity]” [traduzione dell’autore]. Quest’ultima espressione usata da Bannon indica letteralmente la velocità iniziale con la quale un proiettile esce da un’arma da fuoco, prima che l’attrito, la gravità o altri ostacoli la rallentino. Uno dei leader ideologici della destra ha dichiarato guerra all’informazione ancor prima che i fascisti iniziassero ad alimentare guerre in giro per il mondo. Oggi, mentre i giornalisti statunitensi vengono arrestati per i loro reportage sulle azioni dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), mentre più di 250 giornalisti sono morti a Gaza, mentre l’apparato militare-industriale occidentale compra e smantella giornali e televisioni, la guerra è in corso.







