Economia 22 aprile 2026 Lo ha detto Conte e lo hanno ripetuto anche esponenti di Lega e Futuro Nazionale, ma le cose non stanno proprio così Ansa Il 18 aprile, a margine di un evento del Movimento 5 Stelle a Roma, il presidente Giuseppe Conte ha parlato della crisi energetica che sta investendo l’Europa e l’Italia dopo lo scoppio del nuovo conflitto nel Golfo Persico. Su questo tema, il presidente del Movimento 5 Stelle ha affermato che sarebbe «una follia» continuare a comprare il gas dagli Stati Uniti quando «c’è del gas disponibile, che costa molto meno, quello russo».
Secondo Conte, infatti, il gas proveniente dalla Russia sarebbe «più conveniente per le nostre imprese e per i nostri cittadini». Si tratta di una posizione che l’ex presidente del Consiglio ha già ripetuto in passato, ed è condivisa anche dalla Lega e da Futuro Nazionale.
Ma davvero acquistare gas russo sarebbe conveniente dal punto di vista economico? In breve: no. Vediamo perché.Da dove prendiamo il gas Secondo i dati più aggiornati, per quanto riguarda il gas naturale l’Italia importa il 95 per cento del fabbisogno. La produzione nazionale copre appena il 4,7 per cento, estratta soprattutto da giacimenti in Basilicata e nel mare Adriatico. Il gas arriva attraverso due canali: i gasdotti, che rappresentano circa il 72 per cento delle importazioni, e le navi metaniere che trasportano gas naturale liquefatto, il cosiddetto GNL, che coprono il restante 23 per cento.







