Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Il coraggio e l’allegria, l’emozione e la spensieratezza, nel match ball della vita. Tra una volée sottorete, un passante di diritto in top spin o un rovescio incrociato a due mani del numero 1 al mondo Jannik Sinner, fresco vincitore al Foro Italico di Roma dell’83ª edizione degli Internazionali di Tennis cinquant’anni dopo Adriano Panatta, l’Italia intera sta facendo il tifo per la piccola Sofia Ammendolea, 9 anni, di Polistena.
Ormai è nota come la bambina che ha accompagnato Sinner in campo nella semifinale degli Internazionali di tennis al Foro Italico contro Daniil Medvedev, saltellando e facendo il segno di vittoria, con il foulard e il cappellino in testa, visibilmente emozionata.
Grazie a uno splendido progetto della Federazione Italiana Tennis e Padel, per un giorno,il peso dei pensieri si è fatto più leggero. A giugno saranno due anni da quando Sofia si è trasferita a Roma insieme a mamma Simona, papà Domenico e al fratellino di 3 anni per sottoporsi ogni giorno alle sapienti cure del reparto di Oncologia dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”. Sofia ora, insieme ai suoi cari, vive a Roma, vicino alla zia, in zona Eur. I suoi genitori hanno anche trovato lavoro nella Capitale.











