HomeMonza BrianzaCronacaRegina nonostante tutto. La tragedia di Matilde e le nozze con MargheritaUmberto avrebbe dovuto sposare la giovane duchessa d’Asburgo-Teschen. La ragazza però morì per un incendio al tulle dell’abito provocato da una sigaretta . Il futuro sovrano d’Italia ripiegò sulla cugina, che interpretò il ruolo perfettamente.Gli Appartamenti della Villa Reale abitati da Margherita e Umberto IRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDa ’seconda scelta’ a prima regina d’Italia. Margherita di Savoia ha impersonato alla perfezione il ruolo di sovrana consorte. Ma non tutti sanno gli antefatti delle nozze con Umberto, il re con il quale fece di Monza la sua corte estiva. L’occasione per conoscere un pezzo rimasto fuori dalla storia ufficiale è la conferenza che domani ai Musei civici (appuntamento alle 18.30) aprirà il programma di iniziative culturali messo a punto dal comitato Margherita 100 – Cultura, Storia e Nazione in occasione del centenario della morte della prima regina d’Italia.

In cattedra Elena Riva, ordinaria di Storia moderna e contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e socia fondatrice del Centro documentazione Residenze reali lombarde. Parlerà del ruolo di Margherita di Savoia, "regina consorte nonostante tutto". Un titolo che allude alla capacità di trasformare una condizione iniziale non prevista in un ruolo storico di primo piano. Margherita infatti fu decisiva nella costruzione dell’immagine della monarchia italiana, ma non era destinata a sposare Umberto. "In origine, infatti, il progetto dinastico prevedeva un diverso matrimonio, quello con Matilde d’Asburgo-Teschen, tragicamente scomparsa prima delle nozze", spiega Marina Rosa, presidente del CdRR. Matilde era imparentata con l’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria ed Elisabetta di Baviera, meglio nota come l’imperatrice Sissi. All’epoca aveva 18 anni, 5 meno di Umberto, era bellissima e ribelle. Mentre l’Italia si adoperava per mettere le mani sul Veneto, con un occhio al Trentino e a Trieste dove gli animi irredentisti cominciavano a bollire, nella corte asburgica si pensava di alleggerire gli attriti tra i due paesi con un matrimonio che potesse distendere i rapporti fra Italia e Austria. I due si incontrarono a Parigi e in breve tempo la notizia dell’unione diventò ufficiosa.