Domani e sabato esperti a confronto sulla figura che fece la storia degli italianiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPer due giorni Monza tornerà ad essere la città di Margherita. Lo farà venerdì e sabato con un doppio appuntamento di studi ai Musei civici e una visita narrata alla Cappella Espiatoria. È il clou del calendario degli eventi a un secolo della morte della prima regina d’Italia.
Studiosi e appassionati saranno i protagonisti del convegno organizzato dal Centro documentazione Residenze Reali lombarde e dalla direzione regionale Musei nazionali Lombardia nell’ambito delle iniziative del Comitato congiunto Margherita 100, che propone una lettura a 360 gradi della regina che ’fece gli italiani’ vivendo da protagonista l’attività politica, culturale e sociale dell’Italia post-unitaria. Il convegno approfondirà il nesso tra storia e costruzione della nazione, analizzando il ruolo della regina nel contesto dell’Italia unita e delle corti ottocentesche, nonché le forme di rappresentazione pubblica e privata della sua figura. Ampio spazio è dedicato anche ai temi della cultura e del gusto, con interventi sul suo patrimonio librario, sulle arti, sulle manifatture, sulla musica e sulla moda, che contribuirono a definire il cosiddetto “margheritismo” tra Otto e Novecento. Una specifica sessione sarà dedicata al suo stretto rapporto con la Villa Reale di Monza, vissuta inizialmente come "casa sua veramente" e poi come sontuosa sede estiva del Regno d’Italia, indagando al contempo le trasformazioni simboliche e storiche legate agli eventi del regicidio.










