Quella di ieri è stata una giornata speciale per la Fondazione Tommasino Bacciotti. La Fondazione, infatti, ha donato al Day Hospital di Neuro-oncologia dell’ospedale pediatrico Meyer, un sequenziatore di Dna di ultimissima generazione per la neuro-oncologia. Si tratta di un macchinario da 140mila euro che rende l’ospedale, l’unica struttura sanitaria italiana dotata di una tecnologia di questo tipo. Il macchinario è già entrato in uso a livello sperimetnale e, in queste settimane, si potranno compiere importanti indagini sui filamenti di Dna e Rna dei piccoli pazienti con patologie neuro-oncologiche e su quelli dei loro familiari, per studiarne le mutazioni che possono predisporre a sviluppare tumori. Inoltre, la Fondazione ha donato anche una borsa di studio da 20mila euro a sostegno della ricerca e del lavoro dell’ospedale. Il sequenziatore, sl sistema ’Oxford Nanopore PromethIon 2 Integrated (P2i)’, rappresenta una delle piattaforme di sequenziamento di terza generazione più avanzate ed esplorative oggi disponibili sul mercato, capace di analizzare in un’unica sessione gran parte delle alterazioni del genoma umano. "Ringraziamo di cuore la Fondazione Bacciotti, che da sempre ci è vicina, per aver donato all’ospedale questo nuovo, potente, strumento di ricerca - sottolinea il dg del Meyer, Paolo Morello Marchese - che ci consentirà di condurre indagini genetiche sempre più dettagliate e contribuirà in questo modo ad ampliare ulteriormente l’orizzonte di cura per i nostri piccoli e giovani pazienti e per le loro famiglie". Per Paolo Bacciotti, presidente della Fondazione, "con questa importante donazione torniamo a testimoniare la nostra profonda vicinanza all’ospedale e la concreta volontà di sostenerlo".
Un sequenziatore per l’ospedale Meyer: "Studierà i filamenti di dna dei baby pazienti"
Il macchinario di ultimissima generazione ha un valore di 140mila euro









