I prodotti contenenti nicotina, siano essi combustibili o magari senza fumo, sono comunque dannosi per il nostro organismo e rappresentano una crescente minaccia in particolare per i nostri polmoni e per il nostro cuore.In un recente numero della rivista European Heart Journal, Thomas Munzel, Ordinario di Cardiologia dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza (Germania) ed un gruppo internazionale di cardiologi, ha presentato un documento programmatico basato su chiare evidenze scientifiche che evidenziano la tossicità cardiovascolare della nicotina indipendentemente dal sistema di somministrazione.
I ragazzi In premessa si chiarisce che il fumo di tabacco, secondo i dati del Global Burden of Disease, è responsabile di oltre 7.7 milioni di decessi all'anno, cioè del 13,6% di tutti i decessi a livello globale. Di questi oltre 2,25 milioni sono per malattie cardiovascolari e 2,5 milioni sono per tumore.Ancora più preoccupante è il fatto che le sigarette elettroniche, ben lungi dall'essere un ponte verso la riduzione del fumo, stiano invece accelerando la dipendenza da nicotina, in particolare tra i giovani. Si stima infatti che fino al 40% degli adolescenti in Europa abbia provato le sigarette elettroniche.La nicotina, principale alcaloide della pianta di tabacco, non è innocua. Prove scientifiche hanno dimostrato che, indipendentemente dalla combustione, è un veleno cardiovascolare, e i suoi danni sono presenti quale che sia la via di somministrazione.Agisce stimolando il sistema nervoso simpatico attraverso il rilascio di catecolamine quali l'adrenalina e la noradrenalina. Questo provoca aumento della frequenza cardiaca e della vasocostrizione periferica con conseguente aumento pressione arteriosa.I grassi A ciò si aggiunge una disfunzione dell'endotelio dei vasi con una contemporanea modificazione del profilo dei grassi che favorisce la formazione di placche di colesterolo sulla superficie interna delle arterie.La nicotina inoltre aumenta i fattori infiammatori e incrementa la reattività delle piastrine nel sangue favorendo quindi sia la rottura delle placche che la cascata pro-trombotica che può portare alla occlusione anche delle arterie coronarie e all'infarto.Tali effetti si osservano non solo nei fumatori di sigarette tradizionali, ma anche negli utilizzatori di sigarette elettroniche.I dispositivi HNB (Heat Not Burn) riscaldano, anziché bruciare, il tabacco. Emettono quindi meno prodotti di combustione; tuttavia studi su esseri umani o roditori dimostrano che gli aerosol prodotti attraverso tali dispositivi compromettono ugualmente la funzione dell'endotelio aumentando il danno vascolare.Ed anche il fumo di sigaro, considerato meno pericoloso perché non inalato, produce danni perché nicotina e prodotti tossici della combustione vengono assorbiti dalla mucosa orale e dalle vie aeree causando deleteri effetti cardiovascolari sistemici.L'aterosclerosi Perciò non c'è alcuna forma di consumo di nicotina scevro da rischi. Basta infatti la presenza di questa sostanza per danneggiare la normale funzionalità vascolare, alzare la pressione arteriosa e favorire l'aterosclerosi.E questo è il parere di tutte le più importanti Società Cardiologiche europee, americane e del mondo.*Professore di Cardiologia, Università Cattolica,Roma.















