Nel dibattito sulla regolamentazione dei prodotti del tabacco e della nicotina, si parte oggi da un punto fermo indiscutibile: fumare fa male, e la scelta migliore per tutelare la salute di un fumatore è smettere completamente.

Che cosa accade però quando un fumatore adulto non vuole smettere di fumare, pur consapevole dei rischi?

Ignorare questa realtà non la elimina, al contrario, rende le politiche pubbliche meno efficaci.

Nel report di valutazione della Commissione Europea della Tobacco Products Directive, che apre il percorso verso una revisione della direttiva, non vi è traccia di questa domanda.

Un report che non rispetta pienamente gli standard di Better Regulation, al punto da ricevere un parere critico anche dal Regulatory Scrutiny Board, l’organismo interno alla Commissione, che esamina la qualità delle valutazioni di impatto.