La Commissione europea ha presentato la revisione della direttiva sulle accise sul tabacco (Ted) con un obiettivo ambizioso: armonizzare la fiscalità tra gli Stati membri, ridurre i consumi e sottrarre terreno ai mercati illegali. Eppure i dati più recenti - lo studio Ipsos Doxa commissionato da Logista e il rapporto Euromonitor International - suggeriscono che l’effetto potrebbe essere esattamente opposto: più tasse, più illegalità, meno gettito. Non è un paradosso teorico. È già accaduto.

Si aggrava la crisi energetica. Mentre l’Iran apre e chiude a intermittenza lo stretto di Hormuz ma il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rassicura che con Teheran «va bene e presto si arriverà all’accordo», in Italia lo choc dei rifornimenti sta mettendo a dura prova diversi settori. L’autotrasporto, che conta 100.000 imprese per 500.000 lavoratori, si ferma per 5 giorni a partire dalle 24 di oggi fino al 24 aprile. Una protesta che coinvolgerà tutta la penisola. Il segretario dell’associazione Trasportounito, Maurizio Longo, afferma che l’aumento del costo del carburante ha creato una «crisi senza precedenti» e che molte aziende sono soffocate dai debiti e rischiano di fallire. Nel mirino di Longo c’è anche il governo che non avrebbe dato risposte concrete al comparto, nonostante la situazione di difficoltà.