L’Unione Europea prova a far cassa con il tabacco e studia una maxi stangata sulle sigarette con percentuali che possono arrivare ad oltre il 1.000 per cento. Un documento interno circolato nei giorni scorsi rivela infatti che i piani della Commissione (in particolare del Commissario olandese Wopke Hoekstra) prevedono una revisione della Direttiva sulle accise del tabacco (cosiddetta TED) che, se confermata, porterà ad incrementi particolarmente elevati sia della tassazione sia dei prezzi di vendita al pubblico per sigarette, sigari, tabacco riscaldato, tabacco da arrotolare, sigarette elettroniche e bustine di nicotina.

I possibili maxi aumenti

Una prima impostazione di revisione della direttiva era già stata ipotizzata nel 2022, per poi essere accantonata. La proposta attuale, pur lavorando su diversi scenari, ipotizza misure decisamente più drastiche: secondo le ipotesi più aggressive per alcuni Paesi la tassazione delle sigarette aumenterebbe del 139%, quella dei tabacchi trinciati per le sigarette fai da te del 258%. Ancora più drastico l’aumento previsto per i sigari, con un +1090 per cento. E la Commissione non ammette deroghe tanto che la stangata allo studio si abbatterà anche sui prodotti di nuova generazione (tabacco riscaldato, sigarette elettroniche, bustine di nicotina), inclusi quelli realizzati in Italia.