Un esemplare adulto di falco pescatore proveniente dalla Lituania è ricoverato in prognosi riservata all’Università di Udine. Il raro rapace migratore è stato recuperato in gravi difficoltà all’interno di un impianto di troticoltura a Polcenigo.
A lanciare l’allarme è stato l’Ente tutela patrimonio ittico della Regione, che ha attivato la rete di soccorso della fauna selvatica. L’esatta origine biologica dell’animale è stata confermata dagli esperti grazie agli anelli identificativi applicati sul corpo, utilizzati nei programmi internazionali di studio e tracciamento di questa specie migratrice. Con un peso di circa un chilo e mezzo, il rapace ha un’apertura alare stimata tra i 160 e i 170 centimetri.
Il bollettino medico: si tenta di salvare la capacità di volo
Le condizioni del falco hanno richiesto un intervento medico immediato. L’esemplare è stato sottoposto a una serie approfondita di accertamenti diagnostici presso l’ambulatorio universitario, inclusi esami radiografici, ematologici ed ematochimici. I controlli hanno evidenziato una contusione al polso sinistro, aggravata da una seria lacerazione della pelle.
È proprio questa ferita cutanea a preoccupare maggiormente l’equipe di veterinari: il rischio concreto è lo sviluppo di infezioni secondarie che potrebbero compromettere la funzionalità dell’ala, togliendo all’animale la possibilità di volare e di sopravvivere in natura. Al momento il falco pescatore è trattato con una terapia a base di antibiotici e antidolorifici, mentre i parametri vitali vengono controllati costantemente.






