Quattordici anni, primavera della terza media, spensieratezza e l'incontro con il ragazzo più popolare del gruppo di amici. Un'uscita insieme, i primi approcci e poi un momento di intimità più intenso. Quattordici anni lei, sedici lui. E proprio quando si va oltre al bacio lui tira fuori il telefono e inizia ad armeggiare. "Che fai?" chiede lei. "Niente, guardo l'ora", risponde lui.
Un "niente" che ha cambiato per sempre la storia di una ragazza, Lisa, oggi 26enne, residente a Firenze, laureata in Giurisprudenza, alle prese con la pratica forense in uno studio legale e attivista a sostegno delle donne vittime di violenza nell'associazione Scarpetta Rossa. Sogna di diventare magistrato. "Mi aveva scattato una foto intima ‘dall'alto'. Lì per lì non mi ero resa perfettamente conto di cosa stesse facendo. Ma poi quando qualche tempo dopo gli avevo detto di non volerlo più frequentare, lui – non so se per ripicca o altro – ha diffuso quella mia foto nelle chat con i suoi amici, e lì ho realizzato tutto. È stato l'inizio di un incubo", ha raccontato Lisa a Fanpage.it a cui ha deciso di raccontare la sua storia per sensibilizzare contro il revenge porn, far capire cos'è e cosa prova chi lo subisce.








