Ha raccontato le botte e minacce che hanno accompagnato la relazione. E di come si sia ritrovata vittima di revenge porn quando la relazione si è interrotta. L’ex fidanzato infatti ha divulgato immagini e un video a contenuto sessualmente esplicito pubblicandolo sul profilo, precedentemente hackerato, della giovane. La storia è diventata virale provocando uno stato di frustrazione psicologica nella ragazza al tempo diciottenne. Nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari Tiziana Lottini ha accolto la richiesta di incidente probatorio richiesta dal sostituto pocuratore Maria Pia Simonetti. La giovane, che risiede in provincia, è stata ascoltata nell’aula auizioni protette del Tribunale assistita dall’avvocato di fiducia Alessandro Silvestri (nella foto) del foro spezzino. L’ex fidanzato che nel frattempo, 28 anni, si è trasferito in un’altra regione è indagato il reato di diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti noto come revenge porn. La ragazza ha raccontato come durante la relazione fosse vittima di percosse e minacce, continue umiliazioni anche a causa dell’ossessiva gelosia dell’uomo che la costringeva anche a dormire sul divano davanti alla telecamera per poterla controllare a distanza in sua assenza. E poi le botte. Tante da lasciare lividi e segni sul corpo notate anche dalle amiche. Poi quando ha finalmente preso il coraggio di lasciarlo e chiudere la relazione l’ex si è vendicato pubblicando sul profilo social, del quale conosceva le password come del resto degli altri apparecchi telefonici e computer, un video sessuale esplicito. Il gip Tiziana Lottini ha disposto la restituzione degli atti al sotituto procuratore che ha a disposizione quindi la prova raccolta nel corso dell’incidente probatorio per completare le indagini.