Il governatore al Padiglione Italia, dove domani arriverà il ministro della Cultura
mercoledì 20 maggio 2026
di Angela Pederiva
VENEZIA - “Con te con tutto”, potrebbero ben dirsi Pietrangelo Buttafuoco e Alberto Stefani, attraversando le Corderie e solcando le Tese, durante la visita all’Esposizione Internazionale d’Arte. Il titolo del progetto espositivo di Chiara Camoni curato da Cecilia Canziani si attaglia perfettamente alla conversazione fra i due presidenti, blindatissima, tanto più perché precede di poche ore l’arrivo di Alessandro Giuli, atteso a Venezia da questa sera a domani mattina, prima per la tappa privata al Padiglione Italia e poi per la conferenza stampa a Palazzo Labia. Chiediamo al numero uno di Ca’ Giustinian se allora è ripreso il confronto con il ministro della Cultura, ma la sua risposta è un eloquente silenzio, riempito solo dalle parole concilianti del governatore: «Il Veneto è un territorio di pace. Nella nostra bandiera c'è scritto “Pax tibi Marce evangelista meus”. Credo che a maggior ragione la Biennale debba essere un terreno di pace, di dialogo, anche politico. Penso che gli scontri abbiano dimostrato di non servire a nulla, ben venga che questo dialogo ritrovato possa portare il sereno anche alla Biennale».










