Sicurezza, innovazione, energia e difesa i dossier sul tavolo: ma il leader di Nuova Delhi sconta nuove fragilità economiche, provocate dalla crisi nel Golfo PersicoIl primo ministro indiano Narendra Modi è in Italia per incontrar la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Una visita che arriva al termine di un tour diplomatico tra Medio Oriente ed Europa, dopo le tappe negli Emirati Arabi Uniti, nei Paesi Bassi, in Svezia e in Norvegia. Soprattutto, un viaggio che cade in un momento chiave, tanto sul piano geopolitico quanto su quello interno indiano. A 75 anni e dopo oltre un decennio al potere, Modi si presenta oggi in una posizione politica di forza chPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?CRISTINA KIRAN PIOTTIGiornalista freelance italo-indiana, laureata presso la scuola di giornalismo dell'Università di Milano e ha conseguito un Master in Approccio globale al management in India presso la Ca' Foscari Challenge School di Venezia. Vive tra Milano e Mumbai e collabora con diversi quotidiani e riviste italiane e indiane, tra cui D - Repubblica, Sole 24 Ore, HTSI, Wired e Mint.
Il gigante Modi e l’asse strategico con l’amica Meloni
Sicurezza, innovazione, energia e difesa i dossier sul tavolo: il premier di Nuova Delhi arriva a Roma sulla scia di una serie di successi elettorali, ossia in una posizione politica di forza che molti leader occidentali gli invidiano. Ma ha le sue fragilità economico, acuito dalla crisi nel Golfo Persico










