Una nazione che trabocca di idee, tecnologie e case automobilistiche. Sembra che in Cina siano oltre 140, un laborioso crogiuolo di aziende statali, private, start-up e joint-venture che si è messo in vetrina nei 380.000 mq di padiglioni dell’ultima edizione del Salone di Pechino dove sono andate in scena ben 181 anteprime mondiali in un mercato che nel 2025 ha raggiunto i 34,5 milioni di veicoli venduti (+9,4%) dei quali quasi a la metà “a nuova energia” (elettriche, ibride plug-in ed elettriche ad autonomia estesa). Ma il sistema produttivo ha una capacità di 56 milioni e questo spinge da un lato ad una guerra dei prezzi spietata, dall’altro alla ricerca di nuovi mercati. Ecco perché una parte crescente delle novità che l’industria cinese sforna come involtini primavera riguarda noi europei. BYD, numero uno in patria, ha presentato a Pechino due novità a ruote alte destinate anche ai nostri listini.

La prima è la Sea Lion 08, un Suv da 7 posti lungo oltre 5 metri con propulsione ibrida plug-in da 488 cv e 152 km di percorrenza in elettrico, la seconda è la nuova Atto 3 che fa un salto di segmento allungandosi fino a 4,66 metri (+21 cm). La potenza è di 240 kW, 630 km è l’autonomia permessa dalla batteria che può essere ricaricata a 1.500 kW dal 10% al 97% in meno di 10 minuti. Geely è il secondo costruttore, è in ascesa e suo è il modello più venduto in Cina: è la elettrica E2 (nota in patria come EX2) che arriverà da noi tra qualche mese sfidando le numerose 5 porte di segmento B con stile, comfort e un prezzo a partire da 20mila euro. Nel 2027 sarà anche ibrida. Il marchio premium Zeekr, anch’esso entrato da poco in Italia, ha portato sul palcoscenico i suv 8X e 9X forti di sistemi di trazione a 3 motori da oltre 1.000 kW, con livelli di prestazioni e allestimento impressionanti. Ma la novità più frizzante legata al mondo Geely – al 50% con Mercedes – è il ritorno della Smart, quella “vera” a 2 posti. Si chiamerà #2 e dopo il concept di Pechino debutterà in forma definitiva in autunno a Parigi, ma si sa già che sarà lunga poco più di 2,7 metri, farà un’inversione di marcia in meno di 7 metri e avrà una batteria da 300 km che si ricarica dal 10% all’80% in meno di 20 minuti. Avrà un prezzo intorno ai 22mila euro. Great Wall Motors, che sta entrando in Italia in questi giorni, ha presentato l’Ora 5, Suv lungo poco meno di 4,5 metri e disponibile con terzetto di propulsioni: benzina, full-hybrid ed elettrica. Arriva da noi a giugno a partire da 27mila euro seguita entro l’anno da altri due suv: il grande H7, dal sapore off-road con propulsione full o plug-in hybrid fino a 450 cv, e la Jolion Max che con i suoi 4,6 metri sembra tagliata per le famiglie, anch’essa con propulsioni fino a 326 cv a benzina, full e plug-in hybrid. Chery, dopo aver lanciato con successo Jaecoo e Omoda, arriva in Europa con il proprio marchio e altri tre brand.