Milano, 28 apr. (askanews) – Nel 2025 la Cina ha prodotto 34,53 milioni di veicoli, il 10,4% in più rispetto all’anno precedente, oltre un terzo della produzione mondiale, pari a circa 95,7 milioni di unità, e quasi quanto gli altri sei principali Paesi produttori messi insieme. Emerge dai dati Oica, l’Organizzazione internazionale dei costruttori auto, presentati a Pechino in occasione del Salone dell’Auto: la produzione complessiva di Stati Uniti, Giappone, India, Germania, Messico e Corea del Sud è stata pari a circa 35,4 milioni di veicoli.
La leadership cinese, si legge nel report, non si spiega più solo con i bassi costi, ma con il controllo del ciclo del valore, dalle materie prime alle batterie fino al software, e con tempi di sviluppo più rapidi, grazie anche al focus sui veicoli software-defined. La spinta principale è arrivata dai veicoli a nuova energia, categoria che comprende elettriche, plug-in e range extender e che rappresenta ormai circa metà del mercato cinese: nel 2025 la produzione di Nev è salita del 29%, come le vendite a circa 16,5 milioni di unità.
Nel 2025 complessivamente le vendite di auto in Cina hanno toccato quota 34,4 milioni (+9,4). Il mercato interno resta ampio e competitivo, con circa 150 marchi attivi: 97 brand domestici, tra gruppi statali come Saic, Faw, Dongfeng e Changan e player indipendenti come Byd, Geely, Chery, Great Wall Motor e Baic, a cui si aggiungono circa 43 marchi in joint venture con costruttori esteri, fra cui Saic Volkswagen, Bmw Brilliance e Mercedes Baic.








