BELLUNO - C'è chi, giusto tra un mese, se la vedrà con le prove scritte. E poi gli orali, davanti alla Commissione. E chi punta ai ricordi, come la classe terza, anno scolastico 1975-1976, del liceo classico Tiziano di Belluno. Sta di fatto che cambiano le generazioni, ma l'esame di Stato o di maturità che dir si voglia - non va mai in archivio. E diventa memoria. Sabato al ristorante Al Borgo si sono dati appuntamento gli ex compagni che, nel giugno 1976, si erano "maturati". Dopo cinquant'anni, chiamati a raccolta da Benedetta Beghelli e Giorgio Squarcina, si sono ritrovati in 13. Tutti pronti a riportare in vita aneddoti, tra difficoltà e successi. Anche due insegnanti di allora hanno rivisto con piacere i loro alunni di mezzo secolo fa, accettando l'invito: Mario Gaspari, docente di educazione fisica, e Rosetta Girotto Cannarella, che insegnava di tutto, come si usava allora al biennio del ginnasio: italiano, greco, latino, storia e geografia. Tra i ricordi venuti a galla, per lo più divertenti, hanno avuto come protagonisti i vari prof del liceo, tra cui Fullin (chimica), Polit (greco e latino), Bianchini (filosofia e storia), Zoleo (filosofia e storia), Barbieri (matematica e fisica). E' stata per tutti i partecipanti certamente una festa. Anche se, nell'occasione conviviale, non è mancato quello che è stato definito "un commosso momento di raccoglimento per onorare la memoria dei tre ex compagni scomparsi prematuramente". Si tratta di Franco, Nino, Federico. Un ricordo, quasi in stile alpino, per coloro che "erano andati avanti".