AVIANO - Stava accompagnando la figlia a un allenamento di scherma quando si è trovato davanti una scena drammatica: un motociclista gravemente ferito sull’asfalto, una folla in preda al panico e una moto ancora accesa con il serbatoio squarciato che perdeva benzina dopo un tremendo scontro con una vettura, avvenuto probabilmente a una velocità considerevole. È accaduto il 20 aprile scorso nei pressi della Base di Aviano, dove il sergente tecnico dell’aeronautica militare statunitense, Joseph Dixon, è intervenuto con sangue freddo, riuscendo a stabilizzare il ferito in attesa dei soccorsi. A raccontare la vicenda è un dettagliato articolo pubblicato da Dvids, agenzia grazie a cui la storia è stata poi diffusa a tutte le forze armate americane.

L’EPISODIO Dixon, in servizio al centro di formazione civile del 31st Force Support Squadron - si legge nel dettagliato resoconto dei media Usa -, non ha esitato nemmeno un secondo. Dopo aver parcheggiato l’auto, ha preso il kit di primo soccorso dal sedile posteriore ed è corso verso il motociclista, le cui condizioni apparivano critiche. «Il maglione era ridotto a brandelli, i pantaloni strappati e le scarpe erano finite a metri di distanza», ha raccontato il militare, ricordando la violenza dell’impatto. Forte di 17 anni di esperienza nell’esercito e di un corso Tactical Combat Casualty Care completato appena tre giorni prima, Dixon ha eseguito rapidamente una valutazione delle ferite. Non riscontrando segnali evidenti di trauma cranico o cervicale, ha iniziato a comprimere con forza una gravissima lesione alla gamba del motociclista. «L'arto era praticamente tenuto insieme solo dall’osso - ha spiegato l'uomo -. Mi aspettavo che reagisse dal dolore, invece non si muoveva affatto». Una situazione che lasciava intuire il rischio imminente di shock. Mentre cercava di fermare la copiosa perdita di sangue, il sergente si è accorto di un ulteriore pericolo: il forte odore di carburante. Nell'urto, il serbatoio della moto si era rotto e la benzina stava fuoriuscendo a pochi passi dall'altro veicolo, ancora acceso. MESSA IN SICUREZZA Dixon ha, quindi, allontanato i presenti e ha coordinato rapidamente la messa in sicurezza dell’area. Aprendo la portiera dell’altro mezzo coinvolto nell’incidente, ha trovato una bambina e il suo cane, evacuandoli immediatamente. Capendo che il motociclista stava entrando in stato di incoscienza, il militare ha chiesto a un passante di togliersi il maglione per coprire il ferito e mantenere il calore corporeo, continuando nel frattempo a esercitare pressione sulla ferita fino all’arrivo dei sanitari italiani. Secondo quanto riferito dagli stessi soccorritori, l’intervento tempestivo di Dixon avrebbe contribuito, in maniera decisiva, alla sopravvivenza dell’uomo. «Probabilmente abbiamo aspettato il 118 solo dieci o quindici minuti, ma mi sono sembrati eterni - ha confidato il sergente -. C'era grande apprensione: mentre assistevo il motociclista, volevo anche essere sicuro che tutti fossero lontani dalla perdita di carburante», riporta l'agenzia che ha raccolto la drammatica testimonianza del militare. Solo dopo aver ripreso la strada verso il centro sportivo, l’adrenalina ha lasciato spazio ai pensieri. «Sembravo uno zombie - ha ammesso -. Di solito in auto metto musica per caricare mia figlia, ma quella volta siamo rimasti in silenzio». LA RIFLESSIONE Nei giorni successivi, Dixon ha riflettuto a lungo sull’accaduto, sottolineando quanto la preparazione ricevuta in ambito militare sia stata fondamentale. «Tutto quell’addestramento, che a volte sembra persino ridondante, non lo è affatto - ha concluso -. Non pensi mai che possa capitare proprio a te, ma quando succede, devi essere pronto ad agire». Una storia di coraggio e lucidità che, in pochi minuti, ha trasformato un normale pomeriggio in un intervento decisivo per salvare una vita e per metterne al sicuro un'altra.Basi Usa in Italia, quante sono e dove si trovano: da Sigonella ad Aviano, il ruolo strategico e la mappa completa