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Roma, 19 mag. (askanews) – “Le forze israeliane hanno aperto il fuoco con proiettili contro le imbarcazioni civili della Global Sumud Flotilla ancora in navigazione verso Gaza, in acque internazionali, a circa 250 miglia nautiche dalla Striscia, al largo di Cipro. Lo confermano gli equipaggi a bordo. Si tratta dell’uso diretto di armi da fuoco contro civili disarmati, non violenti e inermi, che tengono le mani alzate e indossano i giubbetti di salvataggio. Non è più soltanto abbordaggio, sequestro e sabotaggio: è fuoco aperto su una missione umanitaria e pacifica”.

Così denunciano gli attivisti, condividendo le immagini in cui si sentono gli spari, si vedono le persone a bordo di alcune navi alzare le mani e si sentono gridare: “Don’t shoot”, “Non sparate” o “Why are you shooting?”, “Perché sparate”?

“Israele ha schierato quattro navi da guerra e sei imbarcazioni veloci contro una flotta eterogenea di piccole barche a vela, natanti in legno e modesti motoscafi – dicono gli attivisti – decine di imbarcazioni sono già state intercettate, danneggiate o lasciate alla deriva; centinaia di partecipanti civili medici, giornalisti e difensori dei diritti umani provenienti da oltre 40 paesi sono stati rapiti e trasferiti con la forza verso un porto della Palestina occupata. Solo una decina di imbarcazioni mantengono ancora la rotta verso Gaza. A bordo delle barche battenti bandiera italiana e tra i partecipanti vi sono cittadini italiani: secondo le informazioni disponibili almeno dodici italiani risultano fermati, tra i quali attivisti di lungo corso e un parlamentare”.