“Le nostre imbarcazioni sono state avvicinate da motoscafi militari, che si sono identificati come ‘israeliani’, puntando laser e armi d’assalto semiautomatiche e ordinando ai partecipanti di spostarsi a prua delle imbarcazioni e di mettersi in ginocchio con le mani a terra. Le comunicazioni delle imbarcazioni sono state disturbate ed è stato lanciato un sos”. Lo comunica la Global Sumud Flotilla in un post su X. Secondo quanto risulta dai dati di tracking, la Flotilla si trova vicino all’isola greca di Cipro.

Il Times of Israel, citando fonti di sicurezza, riporta che la Marina israeliana ha iniziato a intercettare la flottiglia di attivisti diretta verso la Striscia di Gaza per sfidare il blocco navale israeliano. Creta, dove secondo i dati di tracciamento si trovano le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, dista centinaia di miglia nautiche da Israele. Nei tentativi precedenti la Marina israeliana aveva intercettato le imbarcazioni molto più vicino alle coste di Gaza.

La Global Sumud Flotilla ha riferito anche di diverse imbarcazioni "in avaria e danneggiate" dopo l'intervento delle forze israeliane che hanno "distrutto i motori e i sistemi di navigazione" prima di ritirarsi, "abbandonando intenzionalmente centinaia di civili" mentre è in arrivo una tempesta. Gli attivisti, poi, hanno lanciato un'accusa ancora più pesante: "Le azioni di Israele segnano una pericolosa e senza precedenti escalation: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria. Si tratta del sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta, un'affermazione che dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze", hanno scritto in una nota.