Genova – "Un magistrato discreto, riservato e sobrio e con una preparazione e una professionalità uniche, che chiunque abbia lavorato con lui gli ha riconosciuto". Così il procuratore di Genova Nicola Piacente ricorda il pubblico ministero Massimo Terrile, scomparso lunedì 18 maggio a 71 anni dopo una lunga malattia. "È stato un protagonista della storia giudiziaria di Genova - aggiunge il procuratore Piacente - e gli si deve gratitudine per l'impegno straordinario che assieme ai suoi colleghi da ultimo ha profuso nelle indagini e nel processo sul crollo del ponte Morandi". Terrile era andato in pensione nell'ottobre del 2024 per raggiunti limiti di età dopo 44 anni anni di servizio. Negli anni, ha coordinato innumerevoli inchieste che hanno riguardato il malaffare nella pubblica amministrazione e la corruzione ma anche la criminalità organizzata. L'ex pm ha dedicato senza sosta gli ultimi sei anni di lavoro prima della pensione alla maxi indagine sul crollo del Morandi, di cui ha scritto la prima memoria di migliaia di pagine, affiancato dai colleghi Walter Cotugno e Marco Airoldi. E anche dopo la pensione ha continuato ad aiutare i colleghi nel processo con una consulenza a titolo gratuito. Lascia la figlia Valentina, pubblico ministero come il padre, che a giugno prenderà servizio alla procura di Genova.