Genova – Se n'è andato dopo aver lavorato praticamente fino all'ultimo al processo forse più importante della sua vita professionale, interamente trascorsa alla Procura di Genova. Massimo Terrile, 72 anni, è stato il pubblico ministero che dal 14 agosto 2018, giorno del crollo del Ponte Morandi, ha condotto l'inchiesta sulla strage, poi divenuta un processo oggi alle battute conclusive. Terrile era in pensione da due anni, ma ha continuato a studiare quel caso, fornendo supporto e consigli ai colleghi che dopo il suo congedo hanno continuato a condurre il dibattimento.Terrile è morto oggi pomeriggio, 18 maggio, dopo aver lottato per molti mesi contro una malattia aggressiva, con l'obiettivo di arrivare alla sentenza che sarà comunque pronunciata con ogni probabilità a luglio. Tra i più autorevoli pm del palazzo di giustizia genovese, molto stimato dai colleghi, lascia la figlia Valentina, a sua volta magistrata, che a breve si insedierà alla Procura del capoluogo ligure dopo un periodo trascorso a Pavia. La notizia della morte di Terrile, accolta con cordoglio da tutte le toghe liguri e non solo, è il secondo gravissimo lutto con cui si trova a fare i conti il mondo giudiziario: sabato era mancato, a 61 anni e sempre a valle d'una malattia, il sostituto procuratore antimafia Giovanni Arena, da moltissimo tempo in servizio a Genova, di cui oggi sono stati celebrati i funerali.
È morto Massimo Terrile, il pm dell'inchiesta sul crollo del Morandi
Si è spento a 72 anni, fino all'ultimo aveva lavorato al processo pur essendo in pensione







