Il crollo è avvenuto il 14 agosto del 2018 causando la morte di 43 persone: a quasi otto anni dalla tragedia e a quattro dall'inizio del dibattimento, è arrivata la sentenza del processo di primo grado. In totale sono state 32 le condanne, per quasi 200 anni. Condannati anche gli ex vertici di Aspi e di Spea Michele Donferri Mitelli (ex numero tre di Aspi), Paolo Berti (ex numero due di Aspi) e Antonino Galatà (ex ad di Spea). Parenti vittime: “Crollata cortina di fumo sulla verità”
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A quasi otto anni dalla tragedia e a quattro dall'inizio del dibattimento, è arrivata oggi la sentenza del processo di primo grado per il crollo del ponte Morandi, nel 2018, che causò la morte di 43 persone. In totale sono state 32 le condanne, per poco meno di 180 anni. Venticinque tra assolti e prescritti. L'ex amministratore delegato di Aspi e Atlantia, Giovanni Castellucci, è stato condannato a 12 anni. Castellucci è in carcere da oltre un anno: sta scontando la condanna definitiva a sei anni di reclusione per la tragedia del viadotto Acqualonga, in provincia di Avellino, in cui nel 2013 sono morte 40 persone. Oggi è stato condannato a 5 anni di reclusione anche Mauro Coletta, ex direttore vigilanza sulle concessioni autostradali del Mit. Condannati anche gli ex vertici di Aspi e di Spea: 11 anni per Michele Donferri Mitelli (ex numero tre di Aspi), 5 anni e 6 mesi per Paolo Berti (ex numero due Aspi) e 5 anni e 6 mesi anche per Antonino Galatà (ex ad di Spea).










