La presentazione

Mettere insieme competenze, idee ed energie per dare vita a un nuovo 'patto di comunità' che permetta di avviare nuove iniziative per il territorio. E' questo l'intento che guida la nascita della Rete Civica Urbana del Municipio II, un'iniziativa che riprende e rilancia l'esperienza delle reti civiche urbane, attraverso una Associazione Temporanea di Scopo che vede insieme 14 realtà del territorio.Una sinergia per attivare processi dal bassoLa nuova Rete Civica Urbana del Municipio II è stata presentata questa mattina a Palazzo di Città. Il progetto si fonda sulla volontà di promuovere "esperienze di autodeterminazione civica", attivando nei quartieri "processi del basso" di educazione alla cittadinanza, cura e valorizzazione degli spazi pubblici, coinvolgimento culturale.Quattordici le associazioni e realtà del territorio aderenti al progetto (Alzheimer Bari, Parco Domingo, Abusuan, Parkinson Puglia, Fun Medical Faktory, Green World Food Garden For Kids, Laboratorio Palestina Cultura e Arti, Madimù, Mamme Contatto, RiCreaAzione, Cooperativa Dalla Luna, Stilo Editrice, WCRA e Opera Sana, ente capofila), che opereranno in rete per condividere competenze, progetti e azioni volti a costruire un percorso stabile che generi inclusioni e partecipazione. Fulcro dell'iniziativa è la creazione di un Community Hub inteso come presidio di comunità: uno spazio fisico e relazionale in grado di attivare energie, competenze e risorse del territorio, in cui cittadini e realtà organizzate diventano parte attiva nella costruzione delle risposte ai bisogni della collettività. La nascita dell’Ats segna l’avvio di un percorso che guarda al Municipio II come a un laboratorio di innovazione sociale, inclusione e cittadinanza attiva, nel quadro di un nuovo patto di comunità tra istituzioni e territorio.Partecipazione e condivisione“Con questa iniziativa il Municipio 2 recupera e valorizza il patrimonio della precedente esperienza delle Reti Civiche Urbane, che hanno rappresentato per Bari un punto avanzato di innovazione sociale e comunitaria – ha detto il sindaco Vito Leccese – Oggi si riprende un cammino importante, con l’obiettivo di consolidarlo e renderlo ancora più attuale. L’infrastruttura più importante che una città possa realizzare non è solo fisica: è soprattutto sociale, fatta di relazioni, partecipazione e senso di comunità. Le Reti Civiche Urbane servono proprio a rafforzare questo tessuto, accompagnando Bari verso un futuro di giustizia, equità sociale e fruizione condivisa dei luoghi pubblici. Il valore di questa iniziativa sta anche nel fatto che non parte dal centro, ma dai quartieri: da qui vogliamo costruire nuove forme di partecipazione e riappropriazione collettiva degli spazi pubblici”.“Con la ricostituzione della Rete Civica Urbana del Municipio 2 vogliamo dare nuovo impulso a un’esperienza di cittadinanza attiva che ha già dimostrato la propria capacità di generare comunità, collaborazione e cura condivisa – ha detto la presidente del Municipio II, Alessandra Lopez –. La nuova ATS nasce per mettere insieme competenze, energie e responsabilità diffuse, attraverso una governance orizzontale fondata sulla cooperazione tra soggetti diversi. Le 14 associazioni aderenti portano in questo percorso il proprio radicamento nei quartieri e la propria esperienza, con l’obiettivo di costruire un Community Hub capace di coinvolgere istituzioni, cittadinanza attiva, associazioni e realtà produttive. Alla base c’è il Patto per la democrazia economica, sottoscritto dal Municipio 2 con Opera Sana, che oggi trova una prima attuazione concreta nella costituzione dell’ATS: un passo importante verso un decentramento amministrativo effettivo e una governance diffusa sul territorio”.“È bello ritrovarci oggi intorno a un percorso nato anni fa e che, nonostante il tempo trascorso e la fase difficile del Covid, non si è spento, ma torna oggi a prendere forza grazie alla continuità del lavoro portato avanti nel Municipio II – ha detto l'assessora alla Culture Paola Romano –. Questa iniziativa ci riporta a un tempo in cui avevamo compreso insieme quanto fossero importanti il valore delle relazioni, dello stare insieme e del condividere gli spazi, soprattutto quelli aperti e di comunità. Esperienze come quella dell’Orto Domingo hanno dimostrato che la cultura può essere anche cura, prossimità, partecipazione e costruzione di legami. Le Reti Civiche Urbane hanno avuto e possono continuare ad avere un ruolo fondamentale nel promuovere socialità, cittadinanza attiva e valorizzazione dei luoghi. Per questo è importante ripartire dalle esperienze nate nei quartieri, dalla collaborazione e dalla presenza viva delle associazioni”.“Valorizzare le esperienze delle realtà associative è essenziale, perché il loro lavoro riesce spesso a intercettare bisogni e a costruire reti di protezione sociale lì dove le istituzioni fanno più fatica ad arrivare - ha detto l'assessore al Welfare Michelangelo Cavone -. Il ruolo del terzo settore è fondamentale per generare prossimità, coesione e legami con le comunità. Questo progetto nasce dalla necessità di mettere in relazione gli attori del territorio, valorizzando le competenze e le esperienze di ciascuno. È importante che questo percorso sia partito dal Municipio 2, ma dovrà diventare un esempio anche per gli altri Municipi. Ciascuno di noi ha una responsabilità nella crescita della comunità: la città è una e deve camminare nella stessa direzione, contando sulla presenza e sull’impegno costante dell’amministrazione”.“Quella che presentiamo oggi è una rete di associazioni che sceglie di lavorare insieme per costruire un nuovo modello di collaborazione tra cittadini, terzo settore, istituzioni e realtà produttive – ha detto Milena Marzano, di Opera Sana, capofila dell'Ats – L’obiettivo dell’ATS è dare vita a un Community Hub per Bari: prima come rete di relazioni, competenze e progettualità condivise, e poi anche come luogo fisico in cui incontrarsi, progettare attività e costruire risposte ai bisogni del territorio. Il valore di questo percorso non sta solo nei singoli progetti, ma nel metodo: lavorare insieme, mettere in comune esperienze diverse e costruire dal basso proposte capaci di generare impatto sociale. È questo il senso del partenariato pubblico-privato che vogliamo promuovere: un’alleanza concreta tra amministrazione, associazioni, cittadini e imprese. Oggi facciamo un primo passo, ma l’obiettivo è costruire una comunità più forte, più coesa e più capace di prendersi cura del proprio territorio”.